IERI

Le prime notizie della costituzione di un corpo bandistico al “Fitto di Cecina” si hanno nel 1849 quando venne adottata la decisione granducale di aggregare alla Guardia Civica, un corpo bandistico. Si trattava probabilmente di una piccola banda militare che serviva alle esigenze della compagnia della Guardia Civica di stanza al Fitto di Cecina. Le notizie di un vero e proprio corpo filarmonico compaiono invece nel 1872, poi nel 1873 quando il 23 e 25 marzo vennero date due recite nel Teatro Aulo Cecina, da parte dei dilettanti filodrammatici, per una raccolta fondi in favore delle popolazioni inondate dalla piena del Po. In tale occasione, intervenne appunto parte della Banda musicale che si stava istituendo. Tra i primi Direttori si ricordano: Del Chicca, Bimboni, Mattiozzi, tutti personaggi di eccellente qualità e fama nazionale. Dal 1876, oltre alla Filarmonica del Fitto di Cecina, ebbero vita anche altre bande, come la Filarmonica dei Concordi, una Banda Comunale e poi la Banda Comunale Bellini. Si verificò cosi che in certi periodi si esibissero due bande contemporaneamente; tutte si estinsero prima del 1887. Per dieci anni Cecina rimase senza Filarmonica, fino a quando nel 1897 fu costituita una nuova filarmonica, diretta dal Maestro Barbera di Palermo, che fece la sua prima sortita il 25 Aprile di quell’anno. Nel 1904 si presenta però una nuova crisi societaria che costringe anche il nuovo Maestro Ducci Guglielmo a lasciare l’incarico. Nel 1906 ebbe vita, seppur breve, una Società Filarmonica Popolare Anticlericale, scioltasi l’anno successivo; così nel 1908 nacque la Società Filarmonica dei Risorti formata essenzialmente da giovani musicisti della scuola; ebbe vita breve e si sciolse nel 1910. Solo il 26 giugno 1911, per iniziativa di un comitato cittadino, risorge una solida Società Filarmonica con la denominazione "Pietro Mascagni". Lo statuto, elaborato da un’apposita commissione, prevedeva una società eminentemente apolitica, onde evitare che si ricreassero nella gente quegli odi politici che avevano, negli anni passati, diviso la popolazione tanto da giungere a sfare matrimoni combinati e annullare contratti d’affari. Il venti settembre dello stesso anno la Filarmonica fece la sua prima esibizione in paese, diretta egregiamente da Pietro Bianchini valente musicista nonché eccezionale trombettista. Le filarmoniche erano in quei tempi un vanto e un onore per ogni paese. In ogni ricorrenza, evento o festeggiamento, non poteva mancare una sua esibizione, in quanto la Banda era sempre portatrice di cultura nonché di svago e divertimento per la gente comune. La Filarmonica P. Mascagni svolse così ininterrottamente la sua attività sino agli anni “30 quando, come tutte le libere associazioni, fu sciolta per lasciare posto al Dopolavoro Filarmonico e poi alla Fanfara del Fascio. Fu ricostituita nel 1952, quando un gruppo di “passionisti” della musica, guidati da don Rolando Frizzi decisero di ridar vita alla tanto amata Filarmonica Pietro Mascagni. Il gruppo era formato da ex musicanti quanto da semplici cittadini, ma i due principali propulsori furono l’immancabile Pietro Bianchini che provvide ad istruire i musicisti e assunse la direzione della Banda e Giannini Oreste infaticabile segretario e organizzatore.
 
 
OGGI 
 

Dopo più di 65 anni di ininterrotta attività, la Filarmonica conta oggi circa 50 elementi ottimamente preparati. In passato la banda aveva l’importante funzione di diffondere la musica sinfonica e operistica nei paesi, mentre oggi il repertorio abbraccia vari generi; si va dai brani classici alla musica leggera, dalla musica popolare ai più recenti brani scritti appositamente per banda. La Filarmonica opera in collaborazione con le principali autorità istituzionali e associazioni locali, dimostrando la volontà di partecipare ed essere sempre presente nei momenti di maggior rilievo per la vita della collettività.
La sua presenza alle commemorazioni civili, cerimonie religiose, spettacoli folkloristici e di intrattenimento, testimonia un’attività intensa, vera espressione della tradizione culturale del nostro territorio. La Filarmonica Mascagni è quindi orgogliosa di apportare il proprio contributo, sia offrendo momenti di svago, sia contribuendo alla sensibilizzazione della gente sulle tematiche di importanza sociale.

 

L'ORIENTAMENTO MUSICALE 

La banda custodisce la cultura ed i valori di coloro che hanno dedicato la loro vita all’amore per la musica. Per non perderli c’è bisogno di giovani allievi, che portino avanti questa tradizione con passione. Per questo motivo la Filarmonica ha una propria scuola di musica, dove fornisce un insegnamento teorico–pratico per la conoscenza di uno strumento, scelto liberamente tra quelli previsti nell’organico della banda. Gli insegnanti sono tutti musicisti diplomati in Conservatorio e componenti della Filarmonica. La Filarmonica Mascagni offre gratuitamente ai propri allievi il corso di musica d’insieme, nel quale gli studenti si divertono e si abituano a suonare insieme, per un graduale inserimento nel gruppo bandistico vero e proprio. La banda viene dal popolo e suona per tutti. È un insieme eterogeneo di persone, unite dalla passione per la musica, dove i giovani imparano a divertirsi con altre persone nel rispetto reciproco, in un clima di serenità e amicizia, in un ambiente sano, pieno di sani valori, dove i genitori possono mandare tranquillamente i loro figli, perché la banda è come una grande famiglia.
 

Note storiche in gran parte tratte da “Cecina socialità e rivoluzione 1848-1907” (Ilio Nencini); “Cecina Novecento addio” (Ilio Nencini e
Lucia Fedi); dall’Archivio Storico del Comune di Cecina; dall’Arch. Storico del Comune di Bibbona; dall’archivio della Filarmonica Pietro
Mascagni e dagli articoli di stampa dei giornali dell’epoca rinvenuti presso la Biblioteca Comunale di Volterra.