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Massimiliano Niotta
 
 
MASSIMILIANO NIOTTA
 
 
Massimiliano Niotta, nato a Cecina il 30 dicembre 1985, si è diplomato in trombone presso l’Istituto Superiore Studi Musicali Pietro Mascagni di Livorno nella classe del Prof. Marco Nesi.
 
Ha collaborato negli anni in qualità di eufonista con: Filarmonica “Gioacchino Rossini” di Firenze, Filarmonica “Gaetano Luporini” di San Gennaro (LU), Orchestra di Fiati della Provincia di Lucca, Filarmonica “Giacomo Puccini” di Follonica (GR), Filarmonica “Leonardo da Vinci” di Vinci (FI) e per i tre concerti della tournée in Toscana con l’Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova (RC).
Dall’anno 2011 è Presidente della Consulta Artistica Provinciale ANBIMA per la provincia di Livorno e membro di diritto della Consulta Artistica Regionale Toscana.
 
Dal 2014 è docente di strumenti ad ottone e musica d’insieme per strumenti a fiato presso la Scuola di Musica “Il Pentagramma” di Peccioli (PI) e dal 2017 ricopre il ruole di docente di strumenti ad ottone presso la Scuola di Musica della Filarmonica Pietro Mascagni di Cecina (LI), Filarmonica che ha iniziato a dirigere nel 2014.
 
Collabora in qualità di arrangiatore e trascrittore per le case editrici Allemanda e Tito Belati.
 
Per quanto riguarda lo studio della direzione per orchestra di fiati ha effettuato seminari con: Jacob de Haan (Compositore e direttore olandese); Jan Van der Roost (Compositore, direttore, docente presso Lemmensinstitut); Ronald Johnson (Direttore dell’orchestra di fiati dell’università dell’Iowa); Daniel Galyen (Università Northern Iowa); Felix Hauswirth (Musikhochschule di Basilea); Douglas Bostock (direttore della Tokyo Kosei Wind Orchestra); Lorenzo Della Fonte (direttore Orchestra di fiati della Valtellina e docente di fama internazionale).
 
Nell’ anno 2015 dirige per due concerti l’orchestra di fiati e l’ensemble di ottoni dell’ ISSM Pietro Mascagni di Livorno.
 
Nell'anno 2016 è stato eletto Presidente della Consulta Artistica Regionale ANBIMA.

Le Filarmoniche Cecinesi

 

Note storiche in gran parte tratte da “Cecina socialità e rivoluzione 1848-1907” (Ilio Nencini);

“Cecina Novecento addio” (Ilio Nencini eLucia Fedi);

dall’Archivio Storico del Comune di Cecina; dall’Arch. Storico del Comune di Bibbona;

dall’archivio della Filarmonica Pietro Mascagni

e dagli articoli di stampa dei giornali dell’epoca rinvenuti presso la Biblioteca Comunale di Volterra.

  

Le prime notizie della costituzione di un corpo bandistico al “Fitto di Cecina” si hanno nel
1849 quando venne adottata la decisione granducale di aggregare alla Guardia Civica, un
corpo bandistico. Si trattava probabilmente di una piccola banda militare che serviva alle
esigenze della compagnia della Guardia Civica di stanza al Fitto di Cecina.
Da una lettera del 7 Novembre 1876 firmata da Edoardo Delfino, Presidente della Banda,
nella quale si richiede al Sindaco il permesso a una sortita in occasione del 12°
anniversario, si può evincere che una vera Società Filarmonica al Fitto di Cecina, è stata
fondata nel 1864.
Altre notizie di un corpo filarmonico compaiono anche nel 1872, poi nel 1873 quando il 23
e 25 marzo vennero date due recite nel Teatro Aulo Cecina, da parte dei dilettanti
filodrammatici, per una raccolta fondi in favore delle popolazioni inondate dalla piena del
Po. In tale occasione, intervenne appunto parte della Banda musicale che si stava
istituendo. Tra i primi Direttori si ricordano: Del Chicca, Bimboni, Mattiozzi, tutti personaggi
di eccellente qualità e fama nazionale.
Dal 1876, oltre alla Filarmonica del Fitto di Cecina, ebbero vita anche altre bande, come
la Filarmonica dei Concordi, una Banda Comunale e poi la Banda Comunale Bellini. Si
verificò così che in certi periodi si esibissero due bande contemporaneamente; tutte però
si sciolsero prima del 1887.
Per dieci anni Cecina rimase senza Filarmonica, fino a quando nel 1897 fu costituita una
nuova filarmonica, diretta dal Maestro Barbera di Palermo, che fece la sua prima sortita il
25 Aprile di quell’anno. Nel 1904 si presenta però una nuova crisi societaria che costringe
anche il nuovo Maestro Ducci Guglielmo a lasciare l’incarico.
Nel 1906 ebbe vita, seppur breve, una Società Filarmonica Popolare Anticlericale,
scioltasi l’anno successivo; così nel 1908 nacque la Società Filarmonica dei Risorti
formata essenzialmente da giovani musicisti della scuola; ebbe vita breve e si sciolse nel
1910.
Dal 1914 al 1916 ebbe vita anche la Banda Anticlericale Giordano Bruno in quanto a dire
del Comitato costitutivo, la Filarmonica Pietro Mascagni è monopolio esclusivo del clero.
Solo il 26 giugno 1911, per iniziativa di un comitato cittadino, risorge una solida Società
Filarmonica con la denominazione "Pietro Mascagni". Lo statuto, elaborato da un’apposita
commissione, prevedeva una società eminentemente apolitica, onde evitare che si
ricreassero nella gente quegli odi politici che avevano, negli anni passati, diviso la
popolazione tanto da giungere a sfare matrimoni combinati e annullare contratti d’affari tra
i cecinesi.
Il 20 settembre dello stesso anno la Filarmonica fece la sua prima esibizione in paese,
diretta egregiamente da Pietro Bianchini valente musicista nonché eccezionale
trombettista.
Le filarmoniche erano in quei tempi un vanto e un onore per ogni paese. In ogni
ricorrenza, evento o festeggiamento, non poteva mancare una sua esibizione, in quanto la
Banda era sempre portatrice di cultura nonché di svago e divertimento per la gente
comune.
La Filarmonica P. Mascagni svolse così ininterrottamente la sua attività sino agli anni “30
quando, come tutte le libere associazioni, fu sciolta per lasciare posto al Dopolavoro
Filarmonico e poi alla Fanfara del Fascio.
Fu ricostituita nel 1952, quando un gruppo di “passionisti” della musica, guidati da don
Rolando Frizzi decisero di ridar vita alla tanto amata Filarmonica Pietro Mascagni.
Il gruppo era formato da ex musicanti quanto da semplici cittadini, ma i due principali
propulsori furono l’immancabile Pietro Bianchini che provvide ad istruire i musicisti e
assunse la direzione della Banda e Giannini Oreste infaticabile segretario e organizzatore.

Dopo più di 65 anni di ininterrotta attività, la Filarmonica conta oggi circa 50 elementi
ottimamente preparati.
In passato la banda aveva l’importante funzione di diffondere la musica sinfonica e
operistica nei paesi, mentre oggi il repertorio abbraccia vari generi; si va dai brani classici
alla musica leggera, dalla musica popolare ai più recenti brani scritti appositamente per
banda. La Filarmonica opera in collaborazione con le principali autorità istituzionali e
associazioni locali, dimostrando la volontà di partecipare ed essere sempre presente nei
momenti di maggior rilievo per la vita della collettività.
La sua presenza alle commemorazioni civili, cerimonie religiose, spettacoli folkloristici e
di intrattenimento, testimonia un’attività intensa, vera espressione della tradizione culturale
del nostro territorio. La Filarmonica Mascagni è quindi orgogliosa di apportare il proprio
contributo, sia offrendo momenti di svago, sia contribuendo alla sensibilizzazione della
gente sulle tematiche di importanza sociale.
La banda custodisce la cultura ed i valori di coloro che hanno dedicato la loro vita
all’amore per la musica.
Per non perderli c’è bisogno di giovani allievi, che portino avanti questa tradizione con
passione. Per questo motivo la Filarmonica ha una propria scuola di musica, dove fornisce
un insegnamento teorico–pratico per la conoscenza di uno strumento, scelto liberamente
tra quelli previsti nell’organico della banda. Gli insegnanti sono tutti musicisti diplomati in
Conservatorio e componenti della Filarmonica. La Filarmonica Mascagni offre
gratuitamente ai propri allievi il corso di musica d’insieme, nel quale gli studenti si
divertono e si abituano a suonare insieme, per un graduale inserimento nel gruppo
bandistico vero e proprio. La banda viene dal popolo e suona per tutti. È un insieme
eterogeneo di persone, unite dalla passione per la musica, dove i giovani imparano a
divertirsi con altre persone nel rispetto reciproco, in un clima di serenità e amicizia, in un
ambiente sano, pieno di sani valori, dove i genitori possono mandare tranquillamente i loro
figli, perché la banda è come una grande famiglia.

Adriano Bombardi

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Filarmonica Pietro Mascagni di Cecina (LI)
Filarmonica Pietro Mascagni
Associazione di volontariato
Via Corsini, 6
57023 Cecina (LI)
Tel. +39 0586 680320
 
Presidente
Luti Caterina
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cel.:+39 338 3810533
 
Segreteria
Bombardi Adriano
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Informazioni
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Corsi di Orientamento Musicale
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Marchio

 

         Benvenuti nel sito della

     Filarmonica Pietro Mascagni 

 

 

Il 26 giugno 1911, per iniziativa di un comitato cittadino, nasce a Cecina la Società
Filarmonica Pietro Mascagni. Lo statuto, elaborato da un’apposita commissione,
prevedeva una società eminentemente apolitica, onde evitare che si ricreassero nella
gente quegli odi politici che avevano, negli anni passati, diviso la popolazione tanto da giungere a sfare matrimoni combinati e annullare contratti d’affari tra i cecinesi.
Il venti settembre dello stesso anno la Filarmonica fece la sua prima esibizione in paese, diretta egregiamente da Pietro Bianchini valente musicista nonché eccezionale trombettista.
Le filarmoniche erano in quei tempi un vanto e un onore per ogni paese. In ogni
ricorrenza, evento o festeggiamento, non poteva mancare una sua esibizione, in quanto la Banda era sempre portatrice di cultura nonché di svago e divertimento per la gente comune.
La Filarmonica P. Mascagni svolse così ininterrottamente la sua attività sino agli anni “30 quando, come tutte le libere associazioni, fu sciolta per lasciare posto al Dopolavoro Filarmonico e poi alla Fanfara del Fascio.
Fu ricostituita nel 1952, quando un gruppo di “passionisti” della musica, guidati da don Rolando Frizzi decisero di ridar vita alla tanto amata Filarmonica Pietro Mascagni. Il gruppo era formato da ex musicanti quanto da semplici cittadini, ma i due principali propulsori furono l’immancabile Pietro Bianchini che provvide ad istruire i musicisti e assunse la direzione della Banda e Giannini Oreste infaticabile segretario e organizzatore.
Dopo più di 65 anni di ininterrotta attività, la Filarmonica conta oggi circa 50 elementi ottimamente preparati.