Le Filarmoniche Cecinesi

 

Note storiche in gran parte tratte da “Cecina socialità e rivoluzione 1848-1907” (Ilio Nencini);

“Cecina Novecento addio” (Ilio Nencini eLucia Fedi);

dall’Archivio Storico del Comune di Cecina; dall’Arch. Storico del Comune di Bibbona;

dall’archivio della Filarmonica Pietro Mascagni

e dagli articoli di stampa dei giornali dell’epoca rinvenuti presso la Biblioteca Comunale di Volterra.

  

Le prime notizie della costituzione di un corpo bandistico al “Fitto di Cecina” si hanno nel
1849 quando venne adottata la decisione granducale di aggregare alla Guardia Civica, un
corpo bandistico. Si trattava probabilmente di una piccola banda militare che serviva alle
esigenze della compagnia della Guardia Civica di stanza al Fitto di Cecina.
Da una lettera del 7 Novembre 1876 firmata da Edoardo Delfino, Presidente della Banda,
nella quale si richiede al Sindaco il permesso a una sortita in occasione del 12°
anniversario, si può evincere che una vera Società Filarmonica al Fitto di Cecina, è stata
fondata nel 1864.
Altre notizie di un corpo filarmonico compaiono anche nel 1872, poi nel 1873 quando il 23
e 25 marzo vennero date due recite nel Teatro Aulo Cecina, da parte dei dilettanti
filodrammatici, per una raccolta fondi in favore delle popolazioni inondate dalla piena del
Po. In tale occasione, intervenne appunto parte della Banda musicale che si stava
istituendo. Tra i primi Direttori si ricordano: Del Chicca, Bimboni, Mattiozzi, tutti personaggi
di eccellente qualità e fama nazionale.
Dal 1876, oltre alla Filarmonica del Fitto di Cecina, ebbero vita anche altre bande, come
la Filarmonica dei Concordi, una Banda Comunale e poi la Banda Comunale Bellini. Si
verificò così che in certi periodi si esibissero due bande contemporaneamente; tutte però
si sciolsero prima del 1887.
Per dieci anni Cecina rimase senza Filarmonica, fino a quando nel 1897 fu costituita una
nuova filarmonica, diretta dal Maestro Barbera di Palermo, che fece la sua prima sortita il
25 Aprile di quell’anno. Nel 1904 si presenta però una nuova crisi societaria che costringe
anche il nuovo Maestro Ducci Guglielmo a lasciare l’incarico.
Nel 1906 ebbe vita, seppur breve, una Società Filarmonica Popolare Anticlericale,
scioltasi l’anno successivo; così nel 1908 nacque la Società Filarmonica dei Risorti
formata essenzialmente da giovani musicisti della scuola; ebbe vita breve e si sciolse nel
1910.
Dal 1914 al 1916 ebbe vita anche la Banda Anticlericale Giordano Bruno in quanto a dire
del Comitato costitutivo, la Filarmonica Pietro Mascagni è monopolio esclusivo del clero.
Solo il 26 giugno 1911, per iniziativa di un comitato cittadino, risorge una solida Società
Filarmonica con la denominazione "Pietro Mascagni". Lo statuto, elaborato da un’apposita
commissione, prevedeva una società eminentemente apolitica, onde evitare che si
ricreassero nella gente quegli odi politici che avevano, negli anni passati, diviso la
popolazione tanto da giungere a sfare matrimoni combinati e annullare contratti d’affari tra
i cecinesi.
Il 20 settembre dello stesso anno la Filarmonica fece la sua prima esibizione in paese,
diretta egregiamente da Pietro Bianchini valente musicista nonché eccezionale
trombettista.
Le filarmoniche erano in quei tempi un vanto e un onore per ogni paese. In ogni
ricorrenza, evento o festeggiamento, non poteva mancare una sua esibizione, in quanto la
Banda era sempre portatrice di cultura nonché di svago e divertimento per la gente
comune.
La Filarmonica P. Mascagni svolse così ininterrottamente la sua attività sino agli anni “30
quando, come tutte le libere associazioni, fu sciolta per lasciare posto al Dopolavoro
Filarmonico e poi alla Fanfara del Fascio.
Fu ricostituita nel 1952, quando un gruppo di “passionisti” della musica, guidati da don
Rolando Frizzi decisero di ridar vita alla tanto amata Filarmonica Pietro Mascagni.
Il gruppo era formato da ex musicanti quanto da semplici cittadini, ma i due principali
propulsori furono l’immancabile Pietro Bianchini che provvide ad istruire i musicisti e
assunse la direzione della Banda e Giannini Oreste infaticabile segretario e organizzatore.

Dopo più di 65 anni di ininterrotta attività, la Filarmonica conta oggi circa 50 elementi
ottimamente preparati.
In passato la banda aveva l’importante funzione di diffondere la musica sinfonica e
operistica nei paesi, mentre oggi il repertorio abbraccia vari generi; si va dai brani classici
alla musica leggera, dalla musica popolare ai più recenti brani scritti appositamente per
banda. La Filarmonica opera in collaborazione con le principali autorità istituzionali e
associazioni locali, dimostrando la volontà di partecipare ed essere sempre presente nei
momenti di maggior rilievo per la vita della collettività.
La sua presenza alle commemorazioni civili, cerimonie religiose, spettacoli folkloristici e
di intrattenimento, testimonia un’attività intensa, vera espressione della tradizione culturale
del nostro territorio. La Filarmonica Mascagni è quindi orgogliosa di apportare il proprio
contributo, sia offrendo momenti di svago, sia contribuendo alla sensibilizzazione della
gente sulle tematiche di importanza sociale.
La banda custodisce la cultura ed i valori di coloro che hanno dedicato la loro vita
all’amore per la musica.
Per non perderli c’è bisogno di giovani allievi, che portino avanti questa tradizione con
passione. Per questo motivo la Filarmonica ha una propria scuola di musica, dove fornisce
un insegnamento teorico–pratico per la conoscenza di uno strumento, scelto liberamente
tra quelli previsti nell’organico della banda. Gli insegnanti sono tutti musicisti diplomati in
Conservatorio e componenti della Filarmonica. La Filarmonica Mascagni offre
gratuitamente ai propri allievi il corso di musica d’insieme, nel quale gli studenti si
divertono e si abituano a suonare insieme, per un graduale inserimento nel gruppo
bandistico vero e proprio. La banda viene dal popolo e suona per tutti. È un insieme
eterogeneo di persone, unite dalla passione per la musica, dove i giovani imparano a
divertirsi con altre persone nel rispetto reciproco, in un clima di serenità e amicizia, in un
ambiente sano, pieno di sani valori, dove i genitori possono mandare tranquillamente i loro
figli, perché la banda è come una grande famiglia.

Adriano Bombardi